Come tutti i SocialCosi che si diffondono e infiammano la rete alla velocità del fuoco ecco ora che è venuto il turno di Pinterest; sia pur noto da qualche tempo mi sembra che il suo boom almeno in Italia lo stia vivendo in questi giorni, almeno noto un bel po’ di persone (me compresa) che si registrano e creano un proprio board e cominciano a seguire e a ricreare, ancora una volta, il proprio grafo sociale; Certo che l’integrazione come App all’interno della timeline di facebook sta aiutando fortemente alla sua diffusione;

Alexa crescita di Pinterest

In realtà la gran parte delle persone che mi stanno seguendo lo stanno facendo sulla fiducia, dal momento che il miuo board per ora è quasi deserto; detto questo a me Pinterest piace e gli auguro buona fortuna; è presto certamente per trarre delle conclusioni, ancora è nella fase di crescita positiva dell’Hype-cycle di Gartner, arriva forse tardi per diventare il mio social network preferito (Dopo LinkedIn, Twitter e Facebook, questo è la mia personale classifica di utilizzo).
Comunque ora vado ad aggiungere il bottone che mi propone Thesis, il tema di questo mio blog. Voi che ne pensate di Pinterest? Può essere interessante per le aziende, in ottica di social shopping, per esempio?

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The meaning of Like

Riprendo un interessante Ebook dal titolo the meaning of Like pubblicato da Exact Target nel dicembre scorso per mettere a fuoco alcuni punti chiave:

  • Cosa si cela dietro ad un Like di un utente su pagina Facebook?
  • E quanti tipi di Like ci sono? Qual è il loro significato?
  • Qual è la vita dopo il Like? Cosa si aspettano gli utenti?
  • Le loro aspettative da cosa sono influenzate?
  • Come variano le loro attese in base all’età?
  • Ma un Like è per sempre?
  • Come i marketer devono interpretare e gestire il permesso concesso loro di scrivere nelle bacheche dei loro Fan?

Trovate qui sotto alcune slide (appena pubblicate su Slideshare)  con alcune risposte a queste domande e con alcune implicazioni per i Marketer.

The meaning of Like
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Sono stato invitato a contribuire con un mio intervento all’evento Social media per il B2B, organizzato dagli amici di Reed Business Information (con cui ho passato ho collaborato come docente per i loro corsi, devo dire, sempre impeccabili e iper-professionali);

il tema infatti  di come utilizzare al meglio i  canali social per aziende che operano nel B2B è ancora molto sottovalutato dalle aziende; in realtà le aziende B2B costituiscono un asse portante del tessuto economico e industriale italiano, basato su piccole e medie imprese che troverebbero nei Social media un alleato formidabile per comunicare, coinvolgere, promuovere e, perché no,  vendere online; il punto se vogliamo è più profondo e richiederebbe una riflessione ulteriore: Nell’era dei Social media, dove il confine tra persona e uomo d’azienda, tra acquirente e decisore d’acquisto diventa sempre più sfumato, ha ancora senso questo tipo di distinzione tra aziende B2B o aziende B2C? Dipende, io direi..

O forse sarebbe più efficace parlare di aziende che desiderano ascoltare, comprendere il cliente, di qualunque natura esso sia (persona fisica o giuridica, uomo oppure azienda)? Aziende che desiderano davvero essere o diventare social-centriche; ecco quindi che il discorso si sposta su altre tematiche che toccano il Social Crm e il Social Business.

Ne parleremo al convegno di Reed Business Information, con chi di voi vorrà partecipare ( questo è il link per leggere programma e dettagli dell’evento di Reed Eventi).

 

 

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Da qualche tempo sto cercando di approfondire il Social Commeerce (qui trovate una mia presentazione introduttiva al Facebook commerce); ieri, stimolato dall’articolo del mio amico Enrico che si  interroga sul social commerce e si focalizza sulla propria esperienza di acquisto in siti di social shopping basati di vendite esclusive e temporanee e ad invito (come Saldiprivati, privalia, groupalia ma anche vente-privée, uno dei leader in Europa) sono ritornato sulle 6 euristiche che giudicano la psicologia dello shopper.
Su quali leve psicologiche si basa questo genere di siti? Certamente fa leva su alcune euristiche come:
- La scarsità (offerte sono limitate, addirittura il deal è giornaliero nei siti basati sui gruppi di acquisto) ma anche l’imitazione (se un amico ha acquistato quell’articolo a quelle particolari condizioni presso quel sito) e la reciprocità (le persone amano restituire i favori, anche quelli che ti invitano ad acchiappare un’occasione o un’offerta di valore e di breve durata).

euristica Spiegazione Applicazione Social Commerce %
1. Social Proof In caso di incertezza, ci rivolgiamo e chiediamo consigli ai notri amici, friend & follower
  1. Chiedi consiglio
  2. Pick-list
  3. Condividi con il tuo network
81% riceve consigli da amici tramite un Social Network
2. Authority Ci affidiamo ai consigli e all’expertise degli specialisti
  1. recensioni sui social media (blog, twitter, youtube)
  2. testimonianze di esperti
  3. Endorsement

 

Il 77% degli shopper online fa ricorso e legge le recensioni di esperti
3. Scarcity Less is more; istintivamente attribuiamo maggiore valore alle risorse se queste diventano meno disponibili (le risorse scarse diventano preziose)
  1. Siti di referral che offrono offerte escludive (club) e limitate in quantità e tempo (n capi disponibili solo questa settimana), Concetto del temporary Shop

 

77% degli acquirenti desidera ricevere offerte esclusive
4.Like Segui e imita le persone che ti piacciono.  Seguiamo, imitiamo ed emuliamo le persone che ci piacciono, che ammiriamo; le troviamo attrattivo, ci aiuta a
  1. sistemi di condivisione e diffusione dei deal
  2. recensioni di amici  e influenti
  3. Tool di condivisione
50% degli shopper ha fatto un acquisto  basato su una raccomandazione sociale
 5. Consistency In un contesto di incertezza tendiamo ad essere coerenti e consequenziali rispetto ai nostri comportamenti precedenti
  1. Chiedi consigli al tuo network
  2. Condividi con il tuo network
62% degli shopper online sono fedeli alla marca
6. Reciprocity Abbiamo una predisposizione innata a restituire i favori per mantenere quella sorta di lealtà sociale verso chi ti ha invitato
  1. Deal Feeds
  2. Programmi di referral
  3. Strumenti per acquisti di gruppo
Ogni mese più di 25 miliardi di contenuti sono condivisi sui social network

Ecco la mia tabella riassuntiva ricavata da questa bellissima infografica di TabJuice e la mia tabellina riassuntiva.

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Grazie a Mauro Lupi ho raggiunto questo video; guardatevelo, val la pena.


 

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Start-up me, start-up you…

09.01.2012 Digital Marketing

TweetShareIl nuovo anno lavorativo è ai blocchi di partenza, la gara sta per cominciare; tra  un po’ si sentirà risuonare nell’aria il suono della pistola..; qualche giorno fa riflettevo sulla velocità, su un misto di ansia e frenesia che mi prende  quando rientro a Milano dopo  un lungo periodo, non so forse deve essere l’aria [...]

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Come gestire i commenti negativi

06.01.2012 Digital Marketing

TweetShareSto leggendo un report di alcune pagine offertoni  da Useful Social media sul tema della gestione dei commenti negativi;  nel report si fa riferimento al fatto che ancora molte aziende non sanno come comportarsi quando si trovano ad affrontare una comunicazione di crisi; l’esempio citato è quello relativo ad un’azienda di sughi, di ispirazione italiana, ma [...]

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La mia prima Web App

03.01.2012 Mobile

TweetShareHo approfittato della relativa quiete di questi giorni per riprendere e approfondire un tema che mi stava a cuore, lo sviluppo delle applicazioni mobile, alla luce delle nuove tecnologie e tendenze del mobile web design e development. In particolare ho approfondito jquerymobile, un’estensione javascript di jQuery e devo dire che mi sono subito innamorato delle [...]

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Tanti Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo

24.12.2011 OffTopic

TweetShareEccoci qui di nuovo, pronti a lasciarci alle spalle un anno tutto sommato molto difficile e tempestoso, con la  crisi sempre più pressante e a gettarci nel nuovo anno che speriamo ci possa dare qualche speranza in più per la situazione di questa nostra povera Italia. Da inguaribile ottimista sono convinto che ce la faremo. [...]

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