Ci sono dei giorni che ti illuminano, trasformano, esaltano o annichiliscono.
Sono i giorni che non finiscono mai o sembra che non siano mai iniziati.
Giorni che ti fanno riflettere, crescere maturare, che ti mettono davanti alla realtà, che ti fanno aprire gli occhi, che ti danno una scossa, sono i giorni in cui prendi decisioni destinati a cambiarti la vita.
No, difficilmente li scegli tu, quasi sempre sono loro che scelgono di essere dei giorni diversi per te.
Ci sono poi le notti che seguono questi giorni, in cui ripercorri quello che ti è successo, ciò che hai vissuto solo poche ore prima.
E allora sì, li riconosci, ne prendi consapevolezza che hai vissuto un giorno speciale, un giorno diverso che ti ha fatto cambiare, pensare, capire, sentire in maniera diversa.
Il giorno in cui ti innamori, in cui ti laurei, in cui ti muore un amico o in cui ti nasce un figlio.
Sì certamente anche questi.. ma non solo questi.
Il giorno in cui ti accorgi che non puoi più tirarti indietro o che è l’ultimo giorno per poterlo fare, il giorno in cui hai scritto quella lettera, che sei passato di lì proprio in quel momento.
Giorni come questi ci sono nella vita di ogni uomo, e si contano in una mano quando si è giovani, aggiungendo quelle dei piedi quando non lo siamo più.
Ieri forse ho vissuto uno di questi giorni.
Mi ci è voluta la notte e uno sguardo alla luna per riconoscerlo.
Lo metto da parte, a lui riservo una delle mie dita per ricordarmi di lui.
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