Ciao Babbo, come va lassù? Che si dice?
Questa foto di copertina l’ho scovata in mezzo a tante che conservavi in una scatola di cartone, tutta decorata… qui accanto sei invece con la mamma in un giorno speciale.
Negli ultimi mesi ci eravamo visti molto, eravamo stati insieme anche durante l’estate, ma ci eravamo parlati poco; forse questa è stata una costante della nostra vita.
In questi ultimi giorni avrei voluto dirti molte cose, ma tu non eri più in grado di ascoltarmi, di capirmi e sopratutto di rispondermi. Rispondevi con gli occhi, questo sì, almeno io ho inteso così.
Ora è difficile per me ricominciare senza di te.
Eri un uomo forte, energico ed esuberante. A volte burbero, invadente, dal carattere spigoloso e dalla forte personalità. Hai lottato con tutte le tue forze, ma l’impresa questa volta era troppo ardua, anche per uno come te.
Certamente eri una persona buona e generosa, questo ci hanno tenuto a dirmi molte persone, vicine e lontane, al tuo funerale. Altri mi hanno detto che eri una persona straordinaria, ma forse hanno un po’ esagerato.
Di te mi porto nel cuore molte immagini e qualche insegnamento, oltre che qualche caratteristica o dote che mi hai geneticamente passato.. porto con me il senso del rispetto, della lealtà e il valore dell’amicizia, che per te erano principi sacri.
Eri anche una persona molto simpatica, alla mano, sempre in cerca di compagnia, le tue espressioni buffe come “sporco come un baston da pollaio” oppure politicamente scorrette come “aspirante sotto serva”, o ” a me mi tocca fare da moglie e da marito”, le tramanderò ai miei figli.
Ciao Babbo, riposa in pace.
Leo
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