Tutti noi siamo consapevoli dell’importanza di apparire con le pagine web del nostro sito ai primi o primissimi posti tra i risultati della ricerca naturale per le nostre keyword target; tuti noi siamo altresì consapevoli come sia difficile padroneggiare e gesitre nel tempo un programma di ottimizzazione per i motori (SEO) efficace ed efficiente: algoritmi che cambiano, nuovi concorrenti che spuntano o crescono, e così via.
Un approccio complementare è quello di creare delle nuove web properties più o meno brand (es. corporate blog, Wiki) o social (es. presenza dell’azienda su MySpace, FAcebook) da affiancare alla nostra presenza aziendale-istituzionale online. Questa operazione di presidio, copertura e controllo dello spazio online – in questo caso parliamo delle prime pagine dei risultati dei motori – ricorda un po’ quella adotatta delle grandi catene di negozi, centri ed esercizi commerciali, da Starbucks. Supponiamo dunque che, a fronte di una ricerca su una keyword strategica, di apparire nei primi 10 risultati con:
- un paio di pagine del nostro sito web
- un paio di post del nostro Blog aziendale (connesso al nostro sito web)
- il nostro Profilo con i video che abbiamo inserito su Myspace e Youtube
- un’intervista pubblicata su un Blog influente
- Una citazione su un Forum di settore che discute sulle ultime vostre novità di prodotto
I vantaggi sono evidenti: aumentare le possibilità di generare traffico ma anche acquistare punti agli occhi dei nostri visitatori, clienti o potenziali tali in termini di reputazione e credibilità (naturalmente se le citazioni sono positive e non critiche o attacchi..).
A questo scopo, leggo su Marketing Profs che molte aziende stanno progettando alcuni Wiki site pubblici costruiti attorno al loro brand che includano Blog, wiki, con integrate funzionalità di social networking.
L’immagine è quella del libro di copertina The Wiki Way; uno dei coautori è Ward Cunnigham, uno dei creatori, o il creatore del software wiki su cui si appoggia wikipedia; così mi ha detto Andrew McAfee a Berlino. Volete sapere quando questo libro è stato scritto? Nel 2001!. Ma quante aziende italiane conoscono i wiki? E ne conoscono e riconoscono le potenzialità? Temo molte poche.
Ciao Leonardo,
in azienda ho proposto di utilizzare il sistema wiki per sviluppare e mantenere protocolli di lavoro e per la gestione del flusso operativo nei progetti.
Dai vertici c’è stato il benestare e sono proprio curioso di vedere all’opera la soluzione a cui sto lavorando per integrarla in un ambiente collaborativo ancora più vasto.
In termini globali, tuttavia, credo che in Italia siano rari i casi di utilizzo di queste tecnologie.
Bene Francesco, penso che in questo caso vincere le diffidenze iniziali e convincersi a partire sia molto più che un primo passo. Sono curioso anch’io; poi ci racconterai com’è ndata; Sto provando ad organizzare un conegno a Milano sul tema della wikiimpresa, naturalmente sei invitato a raccontare la tua esperienza..