Premessa
Tipicamente in vacanza sospendiamo o rallentiamo le nostre attività, ivi compresa la produzione costante di contenuti (Blog Posts, podcasts, etc). E’ tempo quindi per dedicarci alla cura e alla crescita del giardino dove crescono i nostri iscritti alla newsletter, in modo da trovare alla ripresa delle attività un giardino più curato e più fertile.
Ripulire la nostra mailing list
Ripulire la nostra lista, significa eliminare i rami morti, ovvero gli iscritti inattivi, coloro che non aprono da tempo la tua newsletter né cliccano sui link del testo né interagiscono con i bottoni di condivisione.
Ciò porta a diminuire la cosidetta “email deliverability”, ossia il tasso di consegna della tua email, la percentuale di email che raggiungono la casella degli iscritti.
Come funziona il filtro anti-spam
Infatti il filtro anti-spam degli ISP (Internet Service Provider) tipicamente tiene conto di:
- tasso di apertura
- tasso di click
- tasso di condivisione
ma anche
- tasso di disiscrizione
- tasso di rimbalzo
Quanto più le prime 3 metriche sono positive e in crescita e quanto più sono ridotti il tasso di rimbalzo e di disicrizione, quanto più è probabile che la tua email raggiunta la Inbox del tuo iscritto.
Perché è importante avere una lista pulita
Ciò significa che gli iscritti inattivi non solo non portano valore ma anche danneggiano in generale la salute e il tasso di consegna della tua lista.
Per questo motivo è importante ripulire periodicamente la lista dagli utenti inattivi, o, meglio, salvarli in un segmento e gestirli a parte mediante una serie di email di “re-engagement” con l’obiettivo di ridestare la loro attenzione, indurli all’azione oppure rimuoverli definitivamente (dopo un’email di avviso) dalla tua lista.
Sì, lo so cosa state pensando: è doloroso cancellare un iscritto, magari acquisito a fronte di una campagna di social advertising o grazie ad un incentivo (lead magnet), ma questa azione di “potatura” è indispensabile affinché la nostra lista cresca in maniera sana e protetta dal rischio di Spam o di non -consegna.
Come identificare gli iscritti inattivi
Innanzitutto bisogna stabilire il tempo dopo il quale, se l’utente non ha più aperto l’email, l’utente deve considerare “inattivo”.
Considero 30 giorni, 60 giorni o le ultime 5 campagne? Questo valore dipende dalla frequenza con cui inviate l’email. Tanto più alta è la frequenza tanto più piccolo potrebbe essere il tempo da considerare.
Nel caso di una newsletter come questa, inviata, settimanalmente, considero inattivo un utente che non ha aperto l’email negli ultimi 60 giorni (pari all’invio di 8 newsletter, 4 al mese). Fissate voi il “tempo di inattività” in base alla frequenza e al tipo di business e al ciclo di vita del prodotto che vendete.
Segmentare gli utenti inattivi
Per chi utilizza Mailchimp – ma i criteri sono validi anche per altri Email Service Provider – potete considerare 2 criteri:
- in base al member rating; il member rating che tiene conto del livello di attività del singolo iscritto e assegna un punte da 1 (0 attività, disiscrizioni e rimbalzi in passato) fino a 5 (massimo livello di attività, l’utente apre sistematicamente l’email e interagisce con i contenuti)
- utilizzando l’attività della campagna per identificare gli iscritti che non hanno aperto l’email nelle ultime campagne; posso per esempio creare un segmento con gli iscritti che non hanno aperto la newsletter per le ultime 5 campagne
Segmentare la lista con Mailchimp
- andate su Mailchimp e selezionate una lista
- Andate su Manage Subscribers-> Segments e create un segmento
- impostate il seguente criterio di segmentazione e salvate il nuovo segmento
- attivate una campagna di re-engagement invitando gli utenti a “risvegliarsi”
Ho applicato questo criterio per creare un nuovo segmento per la mia lista associata a questo Blog (circa 1600 iscritti). Ecco il risultato:
Posso creare quindi un segmento “Utenti inattivi /low member rating” e inviare loro alcune email di re-engagement.
Alternativamente posso considerare il livello di attività associato alle ultime campagne e creare un segmento con i seguenti criteri. Escludo gli iscritti recenti che non possono logicamente aver aperto tutte le ultime 5 campagne.
Posso attivare il checkbox “update” in modo che Mailchimp aggiunga automaticamente nel segmento creato gli utenti che in futuro rispecchieranno gli stessi criteri di inattività. Prima di cancellare definitivamente gli utenti inattivi ti consiglio di fare 2 cose:
- attiva una campagna di re-engagement inviando un’email di incentivo solo al segmento specifico
- esporta e salva il segmento degli utenti inattivi in un file excel (come back-up)
Dedicherò un altro post a come creare una strategia di re-engatement, prima della bonifica vera e propria della tua lista.
Conclusioni
- Ripulire la tua lista ti permette di aumentare tutti i parametri considerati dai filtri Anti-spam per determinare se consegnare o meno la tua prossima email agli iscritti, come l’open rate, il click-rate e il share rate.
- Ti consentirà inoltre di lavorare meglio sugli utenti realmente interessati e attivi e di concentrarti su come generare contenuti di valore per gli iscritti più attivi e potenzialmente interessati ad acquistare i tuoi servizi
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