Avevo sentito alcuni annunci alla Radio, qualche giorno fa. ricevo oggi un’email dalla Onlus Mentoring Usa Italia e mi invita a contribuire alla campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi al i raccolta fondi attraverso il numero unico 45507.
Ognuno di noi, almeno di noi fortunati tra i quali io mi annovero ha incontrato sul proprio percorso di formazione una o più persone che sono diventate, in maniera più o meno consapevole, una guida, un punto di riferimento, un faro, Un mentore.
Per me lo è stata Miriam e Paola Marcella due insegnanti delle elementari e del Liceo. Lo sono stati forse, in età più tarda, Mauro e certamente Carlo che ho incontrato nel mondo del lavoro. Lo sono stati i miei genitori, anche se in maniera diversa l’uno dall’altro.
A non tutti i bimbi capita di avere un mentore, che lo aiuti nel suo percorso di formazione e di crescita. Per questo aderisco con piacere a questa campagna
Riprendo alcuni punti del Comunicato ricevuto:
Ma come funziona la metodologia Mentoring?
In sintesi, quando un ragazzo vive un disagio tra i banchi di scuola, un mentore lo sostiene: si tratta, quindi, di una relazione one-to-one tra un minore, il Mentee, e un volontario adulto adeguatamente formato, il Mentore.
La sede di ogni singolo intervento di mentorato è l’Istituto scolastico di appartenenza dei ragazzi seguiti, con cadenza settimanale (un giorno a settimana, di pomeriggio, in orario extrascolastico).
L’obiettivo è quello di sviluppare nello studente conoscenze, competenze emotive e sociali per comprendere, ad esempio, l’importanza della scuola e trovare insieme (mentore e mentee) le modalità per superare il disagio scolastico, oppure l’abuso di droga o la tendenza al bullismo.
L’intervento di mentorato si articola in tre fasi: una prima fase è di confronto preliminare tra mentori e mentee; la seconda è quella della relazione metodo one-to-one (peculiarità del modello); la terza fase è quella finale di valutazione da parte del mentore della relazione con il ragazzo (diario di bordo).
I fondi raccolti nella campagna “Cambia la vita di un bambino” serviranno a finanziare 50 programmi di mentorato in tutta Italia per prevenire l’abbandono scolastico, l’abuso di droga, binge drinking e violenza negli stadi per 1000 minori a rischio.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.mentoringusaitalia.org
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