Oggi ho trovato un po’ di tempo per approfondire il tema delle metriche social e del Social media ROI;
conoscevo già alcune tabelle e scheme per valutare il cosidetto ROB (Return On Blogging) così come definito da Charlene Li e ripreso in Groundswell, il libro di Forrester che più leggo e rileggo e più mi piace…
In realtà per definire un piano di Social media Marketing che sia misurabile in termini di ROI penso che un possibile approccio possa essere:
1. Definisci le metriche, allineate con il tuo business e contesto aziendale, che possano riflettere gli obiettivi associati alle singole campagne (es. n° citazioni positive scaturite da un attività su Twitter, oppure n° commenti generati da un Blog aziendale)
2. Definisci anche gli obiettivi della campagna (es. 100 commenti positivi al mese, oppure 100 citazioni positive)
3. Implementa la campagna, passa alla fase esecutiva; monitora costantamente l’andamento delle metriche rispetto agli oiettivi target
4. Monitora le attività, filtra i dati, identifica le azioni che funzionano, elimina quelle che non portano risultati
Il fatto è che non sempre tutto può essere facilmente ricondotto ad un puro e freddo valore numerico. Come si fa a misurare la passione reale o l’amore per una marca o un prodotto? Con un po’ di sforzo ce la possiamo fare a tradurre in valori metriche qualitative come la Passione, la fducia, la reputazione, l’engagement.
Proprio per questo motivo si parla già da tempo di ROE: Return on engagement come la formula più corretta, calda e vicina all’aspetto social.
A breve qualche slde sul tema.
Io il ROE mi diverto a identificarlo come Return On Experiment, nel senso che va considerata anche la componente di rischio legata alla voglia di sperimentare, di osare, compresi i casi in cui si lascia il controllo agli utenti, nel qual caso le previsioni sono ancora più incerte.
Ciao Mauro, Il ritorno sull’esperimento associato alla voglia di sperimentare e di innovare è un concetto a mio avviso molto bello e dovrebbe trovare una voce autonoma nel budget delle aziende più aperte e disposte a farsi guidare dagli utenti nel loro processo di innovazione; i casi di Dell Idea Storm, My Starbucks Idea e Nel Mulino che vorrei, sono misurabili in termini di Ritorno sull’Esperimento? Forse sì:)