Sto leggendo “The Now Revolution“, di Jay Baer e Amber Naslund, un libro che vi consiglio caldamente e che spiega in 7 punti quali sono i più grandi cambiamenti che i Social Media impongono, pretendono quasi, alle aziende. Tra i mille spunti oggi riprendo quelli relativi a come creare una Social media policy per la vostra azienda. Gli autori definiscono alcuni Blocchi che non possono mancare nella vostra Policy; eccoli qui di seguito:
1. Filosofia, Ampiezza e Obiettivi: cosa stai cercando di ottenere attraverso i social Media? E perché? Quali sono le tue aspettative?
2. Onestà e Trasparenza: i dipendenti devono essere onesti, aperti e trasparenti e dare informazioni esatte e veritiere.
Deve essere chiaro chi sono (a quale azienda appartengono) e se stanno parlando a nome dell’azienda (riportando opinioni e info dell’azienda) oppure stanno parlando a titolo personale (per es. sul loro Profilo o bacheca)
Esempio: “Mi chiamo X e lavoro per l’azienda Y. Le opinioni che esprimo sono puramente personali”
3. Buon senso e giudizio: si deve esser certi che ci sia una base comune del concetto di buon senso, condiviso e uniforme all’interno dell’azienda.
4. Informazione confidenziale e proprietaria: può sembrare ovvio ma conviene ribadire che vi sono informazioni confidenziali soggetti al Non Disclosure. Aiuta a definire che cosa la vostra azienda ritiene confidenziale e cosa invece può essere pubblicato e diffuso. Molti Manuali per i dipendenti contengono già queste informazioni
5. Info su clienti e concorrenti: ricorda ai dipendenti di prestare attenzione a diffondere info che riguardano i clienti o i concorrenti; ci potrebbero essere info che il nostro cliente non potrebbe gradire veder diffuso..idem per quanto riguarda info relative ai nostri concorrenti. Definisci cosa è possibile condividere e cosa no.
6. Conseguenze: cosa succede al dipendente se questi viola la policy o il codice etico? Delinea le possibili conseguenze per il dipendente (dall’ammonizione, al licenziamento)
7. Gestione ed Escalation delle domande: fornisci una guida su come gestire domande o richieste che possono arrivare online al personale che viene riconosciuto online come dipendente dell’azienda
8. Partecipazione durante l’orario di lavoro: possiamo imporre delle restrizioni, (es. eccezioni su twittare o bloggare durante l’orario di lavoro) oppure fidarsi della capacità di giudizio e del buon senso dei vostri dipendenti.
9. esempi di Best Practice: inserite infine qualche esempio di Social Media aziendali che a voi piacciono per il modo in cui gestiscono le conversazioni
Se questi punti non vi bastano e siete in cerca di ispirazione, potete consultare SocialMediaGovernance.com, un Database online con qualche centinaio di Social Media Policy, suddiviso per settore (industria, Organizzazioni no-profit, etc.)
Se invece volete lasciasrvi guidare, potete provare ad utilizzare un tool online (Socialmedia Policy Tool) che ti aiuta a creare la tua Social media policy rispondendo ad una serie di domande. Provate, è divertente.
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