Stavo leggendo un libro molto interessante, dal titolo “online advertising playbook”, dico stavo perché l’ho perduto stasera, durante il mio rientro a casa; temo di averlo lasciato dalla pizzeria Monterosso (pizza al taglio favolosa) di C.so Lodi a 20 metri dalla stazione Metro di Porta romana.
Che dire? Sono un po’ troppo stanco ultimamente, per cui combino di codeste sciocchezze.. (da buon toscano un giorno vi farò un ripasso sul corretto uso del “codesto”, ormai in disuso..)
Il libro mi ha ispirato un corso sull’advertising online che stavo preparando per questi giorni; dopo aver sentito Weimberger, aver letto troppi libri sui blog, la conversazione online, ed aver sentito parlare di convertising, non so se ancora ha senso parlare di advertising online in senso classico e raccontare una storia fatta di guerra (War marketing, direbbe Weimberger) e di soprusi, di attentati all’attenzione del povero navigatore (I banner invasivi come le Pop-up o gli interstitial).. poi vado a vedere la distribuzione delle forme di adv.online ed il display advertising è ancora al primo posto..perché ci accaniamo, o si accaniscono, ancora a considerare Internet come un qualsiasi altro mezzo..? Stasera sono un po’ sul negativo, sarà perché ho perso questo libro, appena averlo inserito sulla mia libreria su Anobii.Tweet
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ciao dalla presentazione che hai fatto sembra interessante questo libro, dal momento che devo fare la tesi di laurea sull’advertising on-line lo comprerò.a tale proposito avresti altri libri o siti da consigliare su quest’argomento?
ps: spero siano tutti in italiano!!!