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REMIX – Lawrence Lessig

25 ottobre 2009 - Leonardo Bellini Lascia un commento Archiviato in: Blogs & Media, Libri

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Sto leggendo Remix, il libro di Lawrence Lessig pubblicato recentemente in Italia da ETAS.
Lawrence affronta alcuni temi molto interessanti, come i diritti d’autore, creative commons, la cultura libera etc. Vi è una parte del libro è dedicata all’impatto di questa nuova cultura sull’economia ed in particolare sui modelli economici. Lessig distinque tra 3 modelli:
1. Economia commerciale: è il libero mercato, governato da una logica di scambio di valore basato sulla negoziazione ed il prezzo. A dà qualcosa a B. B dà qualcosa in cambio ad A (direttamente o indirettamente). E così via. Questo qualcosa, dice Lessig, può essere un bene tangibile, denaro, oppure temo (ore lavoro). Questo tipo di valore è anche detto valore di scambio, ed esiste fin dai tempi della preistoria e del baratto. Nell’economia commerciale una condizione fondamentale per lo scambio è il denaro o per meglio dire il “prezzo”. Lo scambio quasi sempre è definito in termini di prezzo.

2. Economia di condivisione: non si basa su uno scambio monetario o commerciale di valore. Se decidete di rimanere a cena da un amico certo non gli chiederete di pagarvi per trattenervi con lui, né, d’altra parte, lui si sognerà di farvi pagare la cena. Se giocate in una squadra di calcio, anche dilettatistica, non c’è niente di strano nel fatto che l’allenatore pretenda che partecipiate agli allenamenti almeno 2 giorni alla settimana. Non vi sta chiedendo dei soldi, ma il vostro impegno, la vostra presenza attiva, la vostra partecipazione. Sarebbe molto strano se un supermercato vi chiedesse di dare una mano a mettere a posto i prodotti o a pulire i corridoi..

Noi tutti viviamo in un mondo basato su questi 2 tipi di relazioni (commerciale e condivisione) dove i criteri di scambio e partecipazione non possono essere confusi nè equivocati.

Quali sono i fattori di successo per un modello economico commerciale online? Lessig prova a rispondere considerando 3 casi di successo: Netflix, Amazon e Google.  Secondo Lawrence 3 sono i fattori alla base del successo di questi 3 player:

– La coda lunga: la teoria per cui via via che il costo del magazzino diminuisce si amplia il livello di efficienza dell’inventario. Fino ad estendersi a volumi di nicchia, nel caso di Amazon che è riuscita a minimizzare i costi di magazzinaggio grazie ad una distribuzione  efficiente. In tal modo Amazon ha fatto leva su un grandissimo catalogo che ha permesso di vendere libri e prodotti altrove introvabili.

– il piccol

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o fratello: la coda lunga non basta. Bisogna rendere efficiente il matching tra domanda (persone che stanno cercando proprio quel libro raro) e offerta (Amazon, oppure Netflix che hanno in vendita proprio quel libro). Per piccolo fratello, Lessig intende quegli algorimi intelligenti (es. collaborative filtering) ossia su un’architettura che creava valore come corollario del fatto che la gente trovasse quello che voleva. é il principio del successo di Napster, un grande database condiviso che si arricchisce ad ogni nuovo utente connesso.

– la LEGOizzazione: la possibilità che hanno gli utenti di innovare usando il SW come mattoncini LEGO che possono inserire nei loro siti, o comunque usarli per il loro business. Amazon lo fa attraverso i suoi Amazon Web Services, Google mettendo a disposizione le sue API per favorire il Google Mashup.

Ma non tutto il valore che proviene da internet nasce da questo tipo di economia commerciale. Esiste anche, abbiamo detto, l’economia della condivisione.  In questo diversa modalità di scambio, il denaro è assolutamente inappropriato e quasi sempre offensivo.

Paghereste mai un amico per un favore o vi fareste pagare? Esistono alcuni studi e letture interessanti in merito all’economia del dono,  Lessig cita il dono di Lewis Hide, a me viene in mente il libro l’economia della felicità di Luca  De Biase.

La differenza  fondamentale tra  dono e scambio è che il dono contiene in sè un valore emozionale, instaura un legame emotivo tra 2 persone, mentre la vendita di un bene comune non lascia necessariamente alcun tipo di trasporto o ricordo positivo. E questa assenza di legame è un fatto positivo, un valore, in uno scambio di tipo puramente commerciale…

Il libro va avanti ma se continuo ve lo racconto tutto e non lo leggete più, invece il libro merita di essere letto attentamente. E
cco un estratto video tratto da Lessig.blip.tv

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Archiviato in: Blogs & Media, Libri Etichettato con:economia del dono, economia della condivisione, Lawrence Lessig, Luca De Biase, Remix, Remix Book

Riguardo a Leonardo Bellini

Leonardo Bellini, fiorentino di nascita e milanese d'adozione. Condivide su questo Blog contenuti, spunti e riflessioni sul marketing digitale. Tra i suoi progetti: Social Minds, co-fondatore del Social case history Forum, Autore di "Fare business con il Web" - Lupetti Editore.

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