Screencast e Camtasia

4 gennaio 2010 · 0 comments

in Digital Marketing

Sto cominciando ad usare il mio nuovo MacBook Pro; per l’occasione sto acquistando anche un po’ di software per il Mac tra cui Camtasia, un software molto utile per creare video e screencast sia per realizzare DEMO di applicazioni software e siti web sia per creare degli Screencast;  di per sè gli Screencast non sono una novità, anzi mi ricordo dei primi software per catturare lo schermo e registrare la navigazione delle pagine web; TechSmith, la società produttrice di Camtasia ha creato anche un Servizio, chiamato perlappunto Screencast, che permette di pubblicare, condividere e abilitare ai commenti i propri screencast; ne ho appena registrati alcuni con cui condivido con i meii clienti (under password), alcune slide parlanti e trasformati in video. Quindi lo Screencast anche se non nasce “Social” può diventare sociable; ecco quindi che un contenuto può essere modificato in base a differenti esigenze  di comunicazione e tipologia di audience  e necessità/desiderio che questi sia condiviso, commentato e votato in molti modi:

- White Paper  (formato PDF)  pubblicabile su Scribd , Issuu, Box.net e anche su Slideshare, per citarne solo alcuni tra quelli da me utilizzati e sperimentati,

dal documento iniziale si può fare  poi una sintesi sotto forma di slide, per arrivare ad una:

- Presentazione, pubblicabile su Slideshare e condivisa anche con i tuoi amici su Facebook o i tuoi contatti su LinkedIn, grazie alle opportune applicazioni;  a questa preentazione si può aggiungere l’audio e trasformarla in Slidecast.
Si può infine creare un Video, a partire dalla presentazione, usando Strumenti come Camtasia, ma anche Quick Time Pro, per esempio e condividerla su tutti i canale di video-sharing; unico vero limite di Youtube la lunghezza del Video (da qui la mia scelta di usare anche Blip.tv )

Cosa manca allo Screencast per essere davvero interattivo (e perdere così quel suffisso -cast, sinonimo di trasmissione Broadcast, sia esso una slide o uno screen)? Manca il fatto che non ci sia la possibilià da parte delle persone di intervenire ed interagire in tempo reale, ossia all’interno dell’esperienza di fruizione dei contenuti; questo risultato è raggiunto grazie ai Webinar, dove è possibile per i partecipanti parlare o chattare con il Preentatore e gli altri partecipanti.  Per i Webinar ne abbiamo parlato in una discussione sul Gruppo DigitalMarketingLab su LinkedIn, sono sicuramente sottoutilizzati e tutto sommato ancora poco conosciuti a livello diffuso aziendale. Per i primi mesi del 2010 ho programmato alcuni Webinar per i quali utilizzerò la piattaforma GotoWebinar di Citrix Online.

Quale strumento, canale o loro combinazione funziona meglio per comunicare, diffondere e far circolare le vostre idee e contenuti? Come possiamo pensare di sviluppare i contenuti in modo che possano rimodellarsi in base al canale social selezionato? Come in definitiva far vivere e allungare il ciclo di vita dei contenuti trasformarndolo e rigenerandolo?

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