• Chi sono
  • I miei libri
    • Come usare LinkedIn per il tuo business
    • Social media marketing
    • Guida operativa ai Social in Banca
    • Aziende di successo sui social media
    • #iocollaboro e tu?
    • Noi è meglio
    • Blog in azienda
    • Fare business con il web
  • Servizi di marketing digitale
    • Servizi per le aziende
    • Corsi marketing digitale
  • Propulse Workshops
    • Social Ads Workshop
    • Professional Branding Workshop
    • LinkedIn Pulse Workshop
    • Social Influencers & Analytics Workshop
    • Content Marketing Pro Workshop
  • Guide DML
    • Guida Social Commerce
    • Guida Facebook Commerce
    • Guida Marketing Automation
  • Ebook gratuiti
    • Social media marketing in 6 passi
    • LinkedIn Series: costruisci la tua identità
    • LinkedIn Ebook: i miei 10 migliori post
    • LinkedIn Series: espandi il tuo network
    • LinkedIn Series: rimani aggiornato
  • Contatti
DigitalMarketingLab

Riflessioni e spunti sul marketing digitale

  • Digital Marketing
    • Advertising online
    • Content Marketing
    • Mobile
    • Web analytics
  • Social Media
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
  • Social Tools
    • Social Media Listening
    • Social Media Management
    • Social Media Analytics
    • Social Media Intelligence
Tu sei qui: Home / Digital Marketing / Perché il personal branding fa bene alle aziende

Perché il personal branding fa bene alle aziende

27 aprile 2015 - Leonardo Bellini Lascia un commento Archiviato in: Digital Marketing, Personal branding

  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook

Premessa

C’era una volta l’azienda e i lavoratori, o meglio: il datore di lavoro e i lavoratori, a volte l’un con l’altro armati, o se non proprio armati, arroccati su posizioni contrapposte, antitetiche, conflittuali. No, non voglio fare una ricostruzione della lotta di classe e dei lavoratori, non mi compete e questa non è la sede. Desidero invece soffermarmi di come Internet e i Social media hanno modificato, trasformato, o lo stanno facendo, quel modo di pensare che vede da una parte l’azienda, con i suoi valori, il suo codice e le sue regole, e dall’altra l’individuo, moralmente e amministrativamente, tenuto, se non costretto a rispettarle, rimanendo confinato in una posizione subalterna.

Da una parte un monolite, senza volto e a volte anche senz’anima, dall’altra cuori e menti pulsanti, desiderosi di conquistarsi uno spazio o un piccolo pulpito individuale, di affermare la propria personalità, di esprimersi, di affermare il proprio pensiero la propria identità. Come se  l’affermazione dell’identità personale mal si conciliasse, o non si conciliasse affatto con quella identità collettiva, senza volto, chiamata azienda, e che vede nel marchio, nel Brand la sua sublimazione, la sua estrinsecazione in termine di valore, di equity (Brand equity).

Il personal Branding e le aziende

Ha senso ancora questa contrapposizione?  Mi chiedo , molto spesso non detta nè esplicita, ma ancora presente sotto-traccia, nella mentalità di molti HR Manager o di Manager aziendali?
Ora molte aziende hanno compreso che se il loro  CEO o il CMO sono diventati autorevoli,  hanno creato, costruito  e rafforzato il loro Brand Personale, ciò non va a scapito né del Brand o della reputazione dell’azienda cui rappresentano.

Anzi, le aziende più illuminate cercano di favorire, incoraggiare iniziative che mirano a rafforzare il Personal branding online dei propri dipendenti, non solo di figure chiave e bene in vista all’interno dell’organigramma aziendale.

E mi ricordo di aver letto  in the Corporate Blogging Book di Debbie Weil (del 2007, attenzione!) di aziende come Google e  Microsoft che al momento dell’assunzione consegnano  ai neo assunti il Brand Book con la social media policy e il loro nuovo dominio fiammante su cui scrivere il loro Blog aziendale. Quante sono le aziende italiane, escludendo le multinazionali e quelle di matrice anglosassone, che considerano l’individuo in base alla la sua capacità di esprimersi, di diventare autorevole, influente, di creare opinione? Quante sono le aziende che non solo non lo temono ma cercano di fare leva sul personal branding per diventare a loro volta più autorevoli e degne di fiducia?

Quando sarà chiaro a tutti che il valore ultimo per le aziende,  e ciò è ancora più vero in una società altamente interconnessa, dove la creazione e scambio di valore viaggia sempre di più in rete, risiede nella capacità di valorizzare il capitale umano, ossia le persone, credo che avremo fatto un bel passo avanti nel superamento di quell’anacronistica dicotomia e dualismo di cui ho parlato all’inizio.

Letture e Riflessioni finali

Ora leggendo libri come “Il personal branding per i Manager” di William Arruda e Deb Dib, in cui si traccia un percorso per la costruzione del Personal Branding “, svolto e compiuto alla luce dell’azienda, e non all’ombra”,    o altri libri come Your Brand, di Michael Brito, in cui si parla di Employee Empowerment e di come l’azienda debba diventare una Media Company, di come lo splendore di molti (dipendenti, Manager, Executive) porta luce,, fiducia e reputazione, in definitiva accrescendo il valore  del brand aziendale (la famigerata brand equity sopra menzionata),  la nebbia  agli irti colli si dirada e i dubbi sono del tutto fugati.

Conclusioni

Parafrasando una affermazione pubblicata su “Personal Branding per i Manager”:

Il brand dell’azienda lo fanno le persone che in quell’azienda ci lavorano, grazie a come comunicano, cosa dicono, come si esprimono, alla misura in cui riescono a generare interesse, attenzione, a condividere contenuti di valore

Quanto più le aziende riusciranno a promuovere, favorire e valorizzare il personal branding delle proprie persone, quanto più ne trarranno benefici, sopratutto nel medio -lungo termine e diventeranno un luogo piacevole, dove tutti vorranno correre a lavorare :-).

 

  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook
Tweet
Ti è piaciuto questo post? Iscriviti alla newsletter settimanale. Riceverai tutti i post via email.
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook
DigitalMarketingLab
Spunti e riflessioni sul marketing digitale

Related posts:

  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook
Personal Branding per Executive Mgr, in 3 passi
online personal branding
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook
Digital Personal Branding in 5 fasi
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook
15+5 domande su LinkedIn
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
  • Facebook
Personal Branding in 3 fasi

Archiviato in: Digital Marketing, Personal branding Etichettato con:brand reputation, Employee empowerment, Fiducia, online brand, personal branding

Riguardo a Leonardo Bellini

Leonardo Bellini, fiorentino di nascita e milanese d'adozione. Condivide su questo Blog contenuti, spunti e riflessioni sul marketing digitale. Tra i suoi progetti: Social Minds, co-fondatore del Social case history Forum, Autore di "Fare business con il Web" - Lupetti Editore.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Chi sono

Leonardo Bellini, scrive su questo blog dal 2007. Fondatore di DML, ha lanciato Social Minds e DigitalMarketingAcademy. E' cofondatore del Social case history Forum. Leggi ancora…

Iscriviti alla Newsletter

Come Usare LinkedIn per il tuo business

Come usare LinkedIn per il tuo business

Seguici su Facebook

Incrementa i tuoi lead con Thrive Leads

Thrive Leads: Build Your Mailing List

Corso LinkedIn For Business

Corso LinkedIn For Business

Seguimi su LinkedIn

Leonardo Bellini

Ultimi post

Tra video e fotografia digitale

Tra video e fotografia digitale

Questo mio post … [Leggi ancora..]

Usare i Social network per le PR online

Usare i Social network per le PR online

Premessa Sto … [Leggi ancora..]

[Evento gratuito] Social Selling per il tuo Business

[Evento gratuito] Social Selling per il tuo Business

Digital Sales e … [Leggi ancora..]

Facebook Live vs GotoWebinar: ha senso un confronto?

Facebook Live vs GotoWebinar: ha senso un confronto?

Premessa Sono … [Leggi ancora..]

In partenza la V edizione del corso Alta formazione di UPA

In partenza la V edizione del corso Alta formazione di UPA

Come ogni anno … [Leggi ancora..]

Chi sono

Leonardo Bellini, scrive su questo blog dal 2007. Fondatore di DML, ha lanciato Social Minds e DigitalMarketingAcademy. E' cofondatore del Social case history Forum.

Cerca

agosto: 2025
L M M G V S D
« Giu    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Ultimi articoli

Tra video e fotografia digitale

13 giugno 2017

Usare i Social network per le PR online

12 giugno 2017

[Evento gratuito] Social Selling per il tuo Business

3 maggio 2017

Copyright Leonardo Bellini 2015 · www.dml.it · www.digitalmarketingacademy.it · Login

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok
Scaricati le prime 33 pagine
Come usare LinkedIn per il tuo business
Arrow
Vuoi ricevere la newsletter settimanale con la sintesi della settimana?
×